Vallecrosia
in provincia di Imperia, posizionata esattamente tra le città di Ventimiglia e
Bordighera, si raggiunge in macchina prendendo l’Autostrada A10
Genova-Ventimiglia e uscendo a Bordighera oppure percorrendo la SS1 Aurelia e
seguendo le indicazioni stradali. Addentrandosi nella vallata, sulla strada
provinciale che conduce a Perinaldo. là dove passava l’antica Via Julia
Augusta, e costeggiando il corso del torrente Verbone (o Crosia), si raggiunge
il Borgo Antico di Vallecrosia Alta, sede della vita comunitaria sin dal basso
Medioevo. Il paesaggio della bassa valle alterna vigneti e uliveti a una
presenza massiccia di coltivazioni floreali (rose, verde ornamentale, mimosa,
ginestra, eccetera) introdotte successivamente. Vallecrosia Alta conserva
piuttosto bene l’impianto medievale, con le case dai tetti rossi, in parte
ancora in coppi, come nella vicina Costa Azzurra. All’arrivo in paese si nota
subito una torre di difesa cinquecentesca, ricordo delle incursioni dei pirati
barbareschi mentre all’interno dell’abitato vicino all’Oratorio di S. Maria
delle Grazie ne sorge un’altra, sempre .del XVI secolo. Nel piccolo centro vi
sono alcune chiese: la bella parrocchiale di Sant’Antonio abate, di origine
tardo-medievale, ma rifatta nel 1737, che conserva all’interno due notevoli
statue lignee settecentesche di Giovanni Maragliano (1700/1710 —1777), nipote
del celeberrimo Anton Maria, nonché una pala del 1675 di Giovanni Battista
Casoni (1610-1686), cognato del pittore genovese Domenico Fiasella. Seguono l’oratorio
dell’Assunta, con campaniletto triangolare, stucchi settecenteschi all’interno;
e poi Santa Maria delle Grazie, la parrocchiale più antica, seminascosta in un
uliveto, che va segnalata per lo spoglio e suggestivo interno con tetto ligneo
sorretto in senso longitudinale da un unico trave che è un tronco privato solo
della corteccia. Ma tutto il nucleo di Vallecrosia alta è da scoprire: al
visitatore, che lo percorrerà con la dovuta calma e lentezza, potrà rivelare
una serie di scorci suggestivi, dalle facciate dipinte ottocentesche di piazza
Verdi, alle porte dipinte dalla pittrice Imelda Bassanello con simpatiche scene
di antiche botteghe immaginarie, alle case-torri, come quella tra via Dritta e
via Soprana, alla porta civica con barbacani all’ingresso del paese lungo il
Verbone.